Negli ultimi anni le nuove conoscenze nell'ambito dell'intolleranza al glutine hanno fatto progressi molto importanti. A differenza di quanto ritenuto in passato, la celiachia è frequente e polimorfa sul piano clinico. Ciò vuol dire che può presentarsi nascosta da svariate facce, una di queste è costituita dal diabete insulino dipendente.
Dal punto di vista pratico oggi possiamo dire che l'intolleranza al glutine (asintomatica o apparentemente silente sul piano clinico) è significativamente più frequente nei pazienti affetti dalle diverse malattie autoimmuni, una delle quali è appunto il diabete insulino dipendente.
Le ricerche confermano che una celiachia non riconosciuta è presente in una quota 3/7 volte più frequente del previsto nei soggetti con diabete insulino dipendente. Il rischio di celiachia silente è maggiore non solo nei soggetti affetti da diabete insulino dipendente, ma anche nei loro parenti di I e II grado. Ecco dunque una ulteriore popolazione meritevole di screening a prescindere dai sintomi.
Il diabete è provocato da un aumento della concentrazione degli zuccheri nel sangue, indicati dal livello di glicemia, che in condizioni normali è tra 0.8 e 1 grammo ogni litro di sangue.
Alla luce di questi risultati BiAglut ha inserito in una vasta gamma di prodotti il lupino. Il lupino è un prezioso legume che favorisce un corretto assorbimento degli zuccheri, con riduzione del rischio di diabete. |
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Una dieta senza glutine può essere una prevenzione efficace per il diabete. E' infatti dimostrato che se ad un bambino con la celiachia la diagnosi viene fatta prima dei due anni, e da quel momento quel bambino mantiene una dieta senza glutine, la sua probabilità di sviluppare il diabete a vent'anni e inferiore al 1%. Se la diagnosi viene fatta più tardi, fra i due e i dieci anni (e quindi l'esposizione al glutine e stata più lunga), la probabilità sale al 2%, e se la diagnosi è stata fatta oltre 12/14 anni quadruplica e più.
Oggi la medicina ha sufficienti indizi per pensare che l'intolleranza al glutine possa essere “nascosta” con maggior frequenza nei soggetti diabetici e nei loro familiari, e si può pensare che una precoce individuazione e cura della celiachia possa prevenire un certo numero di malattie autoimmuni tra cui il diabete insulino dipendente. | |
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